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Il Giornale – Con la crisi è boom di prestiti tra privati

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Con la crisi è boom di prestiti tra privati Il Giornale.it – Milano – articolo di Michelangelo Bonessa Privati cittadini che si prestano i soldi tra di loro. Partendo da questa idea è nata una delle società che anche in periodo di crisi riesce a veder crescere il suo giro d'affari. In sintesi funziona così: si entra in un sito internet e dopo essersi registrati si può chiedere o offrire del denaro. I richiedenti espongono il loro progetto ai gestori della piattaforma online e, se passa l'esame degli esperti, viene spiegata ai prestatori che decidono se finanziarla. Prestiamoci, questo il nome del sito che fa capo alla società Agata, ha visto salire i numeri della sua comunità negli anni della crisi: da meno di duemila nel 2010 a settemila di oggi. E parliamo di utenti attivi perché calcolando chi segue il blog o si informa sul sistema siamo a oltre diecimila. Tra i primi, Milano e la Lombardia fanno la parte del leone non solo per le oltre mille persone registrate: la maggioranza dei contatti al sito sono generati dalla regione e allo stesso tempo è la zona geografica dove risiedono un quarto dei prestatori attivi. Senza contare che il 17% dei prestiti erogati è stato accordato proprio a cittadini lombardi.L'idea di importare un sistema americano è stata di Mariano Carozzi, milanese trapiantato a Ivrea, con alle spalle una famiglia brianzola: negli Stati Uniti il «social lending», cioè la raccolta di fondi tra privati cittadini è in uso da anni. Nel Belpaese invece è appena arrivata ed è stata italianizzata per le differenze normative: una società simile a Prestiamoci è stata chiusa dalla Banca d'Italia per un periodo perché le leggi per raccogliere soldi sono più stringenti che negli Usa. Nonostante ciò a questo settore non mancano i numeri: ad oggi attraverso il sito di Carozzi sono transitati 1,2 milioni di euro per 244 progetti che vanno dalle spese mediche a quelle generiche per la famiglia. Ma c'è anche chi chiede soldi per cambiare l'auto o per ristrutturare una parte della casa. Tutte persone che nella gran parte dei casi, esattamente l'84%, rientra dai prestiti senza alcun problema e che per un altro 9% lo fa senza troppe difficoltà. E comunque il rischio viene sempre ridotto dal sistema di frazionamento del capitale investito: chi mette a disposizione i liquidi sceglie il genere di investimento, ad esempio in base al tempo di rientro o a agli interessi che vuole recuperare, poi gli stessi gestori del sito provvederanno a suddividerlo in tante piccole quote. Nel complesso un sistema per ottenere o investire i propri risparmi a dei tassi che sono lievemente più bassi dei normali valori applicati dalle banche. Per capire quanto margine di sviluppo abbia ancora questa attività basta vedere le richieste avute ultimamente: solo a luglio sono arrivate domande di finanziamento per oltre un milione di euro. Un dato in crescita rispetto anche solo agli ultimi mesi e causato anche dalle contingenze del sistema economico. La selezione dei progetti però elimina molti dei richiedenti, non solo per motivi di soldi: «Oltre a controllare l'affidabilità economica di chi vuole il prestito – spiega Carozzi – controlliamo anche chi è la persona in relazione a ciò che ci chiede: se uno si dichiara ambientalista e ecologista e poi ci chiede denaro per un fucile da caccia, come minimo prima gli facciamo qualche altra domanda per capire fino a che punto sembri solo a noi una richiesta singolare». Una forma di tutela e accertamento che fa sì che i crediti a rischio sul capitale erogato sia inferiore al 7 per cento.

Domande frequenti - FAQ

Prestiamoci si pone l’obiettivo di promuovere il più possibile lo scambio di denaro tra privati, senza l’intermediazione di banche o altri istituti di credito. Questa caratteristica consente a Prestiamoci di distribuire ai Prestatori ed ai Richiedenti il guadagno che spetterebbe alla Banca. In questo modo i Prestatori possono ottenere un guadagno maggiore con tassi di interesse più elevati, mentre i Richiedenti possono accedere ad un finanziamento con costi inferiori. I costi di gestione vengono ridotti al minimo grazie all’operatività online e alla disintermediazione della banca, che viene quindi ricondotta al ruolo originario di cassaforte.

PRESTIAMOCI SpA – con sede legale in Foro Buonaparte 12, 20121 Milano (MI) – è la società finanziaria regolamentata dall’articolo 106 del Testo Unico Bancario, titolare del sito internet www.prestiamoci.it. Prestiamoci si pone l’obiettivo di promuovere il prestito tra persone all’interno di una community in cui si incontrano soggetti che presentano progetti da finanziare (Richiedenti) e soggetti che intendono investire parte delle proprie disponibilità in progetti che condividono (Prestatori).

Prestiamoci è una società di diritto italiano regolamentata dalla normativa del Testo Unico Bancario (TUB), dalle disposizioni regolamentari della Banca d’Italia e dalle normative italiane e comunitarie in materia di antiriciclaggio.

Prestiamoci, per i servizi offerti, richiede una commissione d’iscrizione una tantum, diversa per Prestatore e per Richiedente. La commissione pagata dal Richiedente varia dallo 0,54% al 7,56% dell’importo finanziato. Al Prestatore invece, viene applicata una commissione annuale pari all’1% del capitale investito. Infine, Prestiamoci partecipa ai progetti con una quota percependone gli interessi.

Prestiamoci opera una selezione dei Richiedenti portando sul Marketplace solamente coloro che sono meritevoli di credito, assegnando nel modo più trasparente possibile, e sulla base delle informazioni a disposizione, il più corretto livello di rischio. In questo modo Prestatori possano operare investimenti informati e consapevoli. Nel caso di Richiedenti finanziati, Prestiamoci gestisce l’incasso delle rate e governa tutti i conti di regolamento fra Richiedenti finanziati e Prestatori. Si occupa inoltre della gestione delle attività di recupero crediti nel caso in cui un Richiedente finanziato si trovi in difficoltà. Prestiamoci mette a disposizione per tutti i Prestatori informazioni dettagliate sulla loro posizione di investimento, sul rendimento al lordo e al netto delle perdite su crediti. Prestiamoci infine partecipa al finanziamento di ogni progetto ammesso al Marketplace con una sua quota.

Banca Sella è la banca d’appoggio di Prestiamoci che quindi offre servizi per l’operatività bancaria, quali l’apertura del conto deposito ed i servizi di pagamento tramite addebito diretto SEPA.

Prestiamoci adotta tutte le normative previste in materia di privacy dal GDPR, General Data Protection Regulation – Regolamento UE 2016/679. Durante il processo di compilazione del form per diventare Prestatori o Richiedenti e utilizzare i servizi di Prestiamoci, vengono esplicitate quali sono le informazioni necessarie per il consenso al trattamento dei dati. Prestiamoci è inoltre tenuta a fornire una precisa nota informativa sul trattamento dei dati personali degli Interessati.

Per Prestiamoci la sicurezza è soprattutto sicurezza informatica. L’intera architettura hardware e software, presidiata da sistemi anti intrusione e oggetto di periodiche procedure per il backup e la manutenzione, si avvale di strumenti di monitoraggio continuo e di pronto intervento atti a garantire un’elevata continuità di servizio. Il sito è conforme agli standard più avanzati di sicurezza del codice e di crittografia: ogni connessione è instaurata tramite protocollo “https”. Tutte le informazioni che transitano in rete tra il computer dell’utente ed i server di Prestiamoci, in particolare l’email e la password, sono codificate tramite meccanismi atti a garantirne integrità e riservatezza.

Il Marketplace è il luogo virtuale in cui avviene l’incontro tra domanda e offerta di denaro, tra Prestatori che intendono prestare il proprio denaro e Richiedenti che, a seguito del processo di selezione concluso positivamente, hanno inserito una richiesta di prestito sulla piattaforma.
Il funzionamento del Marketplace è basato su due logiche di lavoro.

La prima è l’applicazione di un algoritmo che ha l’obiettivo di ottimizzare l’abbinamento tra domanda e offerta sulla base delle preferenze dettate dal Prestatore in fase di adesione – modalità c.d. Presta Automatico. La seconda consente al Prestatore, in qualsiasi momento, di intervenire sulle Richieste di Prestito presenti, in completa autonomia – modalità c.d. Presta Manuale.

Le due logiche sono complementari tra di loro e lavorano simultaneamente con l’obiettivo di minimizzare il tempo di non utilizzo degli importi messi a disposizione del Marketplace da parte dei Prestatori, massimizzando il più alto numero possibile di abbinamenti con altrettante Richieste di Prestito esistenti sul Marketplace stesso.

Una volta compilata la scheda anagrafica e aver confermato il riepilogo, per qualsiasi modifica scrivi a info@prestiamoci.it  inserendo quali dati vuoi correggere.

Clicca sul link AREA CLIENTI in alto sulla homepage e poi sulla voce “Hai dimenticato la password?”. Inserisci la tua mail: riceverai le istruzioni per il ripristino tramite cui accedere ad una pagina a te riservata, valida per 24 ore e utilizzabile una sola volta, dove potrai impostare in tutta sicurezza una nuova password.

La documentazione contrattuale è sempre disponibile alla voce “Contratto”, l’ultima voce del menù nella tua Area Personale. In quella pagina, è possibile scaricarla e visionarla.

Se sei un Richiedente, nella tua area personale potrai verificare la percentuale di copertura del tuo progetto o il piano di rimborso se sei stato già finanziato. Se invece sei un Prestatore, potrai trovare un riepilogo sempre aggiornato del tuo investimento, all’interno dell’area personale.

No, una volta diventato operativo non puoi cambiare profilo fino a quando il rapporto con Prestiamoci non sarà terminato. Se invece non sei ancora operativo e vuoi modificare il tuo profilo, scrivi a operation@prestiamoci.it per ricevere le indicazioni su come procedere.

Invia una e-mail con oggetto “Annullamento Iscrizione” all’indirizzo operation@prestiamoci.it.

Ricorda però che se sei un Richiedente con in corso un prestito o un Prestatore con in corso un investimento non potrai abbandonare la community di Prestiamoci fino alla scadenza dei pagamenti o dei rimborsi.