Il giorno 10/06/2021 il sito sarà in manutenzione dalle 9 alle 13. Ci scusiamo per il disagio. Torneremo attivi quanto prima.

Social Lending: la disruption dei prestiti personali

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Social-Lending-la-disruption-dei-prestiti-personali
Banca d’Italia e le FinTech: citate le piattaforme di peer to peer lending come esempio di discontinuità.

 

Nel 2015, dopo anni di contrazione, è tornata la crescita. Anche se in Italia è più lenta che nel resto d’Europa, si annuncia un’accelerazione nel 2017 soprattutto se fosse confermata la ripresa degli investimenti. Ma l’espansione non può prescindere dai prestiti, dai servizi di intermediazione, dall’aumento del risparmio e dalla qualità del credito.

Il futuro del sistema bancario italiano: discontinuità, tra innovazione e regolazione

Così la dr.ssa Valeria Sannucci (Vice Direttore Generale di Banca d’Italia) ha intitolato il proprio intervento del 19 marzo scorso a Perugia.

Nel tempo, regolamentazione e de-regolamentazione si sono alternate nel sistema finanziario che, proprio quando sembrava aver trovato il suo equilibrio, è crollato. È seguita la crisi finanziaria e oggi siamo in una fase di forte discontinuità (disruption).

La tecnologia ha consentito di aumentare qualità e quantità dei servizi offerti alla clientela, di sviluppare nuove tecniche di gestione del rischio, di rendere più rapidi, efficienti e sicuri i pagamenti.

Infatti la dr.ssa Valeria Sannucci ha evidenziato 3 elementi alla base delle discontinuità nel settore finanziario: la regolamentazione sempre più stringente, l’integrazione dei mercati europei ed il cambiamento tecnologico.

 

e-banking e FinTech

L’accelerazione e la forte discontinuità che stiamo sperimentando, anche nel settore bancario, sono riconducibili, in buona parte, allo sviluppo delle nuove tecnologie.

L’area IT, che per anni ha permesso di creare barriere all’entrata dei servizi finanziari, è diventata il fulcro delle imprese innovatrici. Il costo dell’elaborazione dei dati è diminuito vertiginosamente, internet consente a chiunque di trasmettere enormi quantità di dati in modo sicuro, i “big data” sono a nostra disposizione. La tecnologia non è più esclusivo appannaggio del sistema bancario.

Oggi le imprese FinTech offrono servizi di pagamento, di investimento, di consulenza e di finanziamento, ad alta intensità tecnologica e a prezzi competitivi.  E potrebbero avere il potenziale di alterare, in modo rilevante, la struttura e il funzionamento dell’industria finanziaria. Però il terzo rapporto annuale sul Digital Economy and Society Index (DESI) pubblicato il 26 febbraio scorso dalla Commissione Europea, ci colloca al venticinquesimo posto su ventotto paesi, per grado di digitalizzazione complessivo e al ventitreesimo posto per l’utilizzo di servizi di e-banking.

 

Il social lending e l’innovazione nel mercato dei prestiti.

Tra le FinTech, sono state citate le piattaforme di social lending: piattaforme on-line che, come Prestiamoci, favoriscono il prestito tra privati, il prestito tra persone e il prestito tra pari. Un importante stimolo per l’industria finanziaria e creditizia ad innovare, per definire nuovi modelli di servizio ai clienti, per consentire alle famiglie (non adeguatamente supportate) di trovare un servizio e un prezzo corretti.

Anche in Italia si stanno aprendo nuovi scenari virtuosi, legati allo sviluppo di nuovi modelli di business basati sul rapporto (win-to-win) tra le persone. Le nuove tecnologie permettono di diminuire i costi dei canali distributivi tradizionali, di offrire servizi di elevata qualità alla clientela, di migliorare l’accesso alla finanza anche da parte di famiglie, gruppi e singoli privati. Scopri i 5 + 1 buoni motivi per cui vale la pena fidarsi.

Vi sono ovviamente anche dei rischi: va assicurata la protezione dei consumatori, il rispetto delle norme anti-riciclaggio e tenuto d’occhio il crescente coinvolgimento dei fondi speculativi.

 

 

I 7 punti di forza del P2P Lending, evidenziati da Banca d’Italia.

  • Semplicità di utilizzo.
  • Trasparenza.
  • Capacità di valutare il merito creditizio.
  • Tassi d’interesse proporzionati al profilo di rischio.
  • Definizione e implementazione di nuove tecniche di  risk management.
  • Velocità nell’erogare i prestiti.
  • Gestione efficiente dei servizi di pagamento.

In Italia i valori di erogato del social lending sono ancora bassi, rispetto ai prestiti tradizionali. Mentre nei paesi anglosassoni il settore del prestito tra privati è in crescita esponenziale e qualcuno parla già di un algoritmo che cambierà le banche.

 

Nuove sfide per il sistema dei prestiti italiano.

Le imprese FinTech possono portare ad una maggiore efficienza del sistema finanziario, a un miglioramento di servizi e prodotti, a una riduzione dei prezzi.

Infatti lo sviluppo del social lending sta già dando effetti positivi, anche in Italia. Aumenta le possibilità di investimento delle persone, degli investitori istituzionali e delle aziende. Crea nuove fonti di finanziamento per le piccole imprese e  permette di offrire i prestiti a condizioni più vantaggiose.

Per questo selezioniamo le persone più affidabili, a cui offriamo le condizioni migliori: così riduciamo al minimo il rischio di esporre la nostra community a frodi o insolvenze.

Scegliamo i più meritevoli, per offrirgli tassi e interessi migliori. Per questo, cerchiamo soggetti affidabili.

Sei uno di loro? Chiedi un prestito o investi.

Domande frequenti - FAQ

Prestiamoci si pone l’obiettivo di promuovere il più possibile lo scambio di denaro tra privati, senza l’intermediazione di banche o altri istituti di credito. Questa caratteristica consente a Prestiamoci di distribuire ai Prestatori ed ai Richiedenti il guadagno che spetterebbe alla Banca. In questo modo i Prestatori possono ottenere un guadagno maggiore con tassi di interesse più elevati, mentre i Richiedenti possono accedere ad un finanziamento con costi inferiori. I costi di gestione vengono ridotti al minimo grazie all’operatività online e alla disintermediazione della banca, che viene quindi ricondotta al ruolo originario di cassaforte.

PRESTIAMOCI SpA – con sede legale in Foro Buonaparte 12, 20121 Milano (MI) – è la società finanziaria regolamentata dall’articolo 106 del Testo Unico Bancario, titolare del sito internet www.prestiamoci.it. Prestiamoci si pone l’obiettivo di promuovere il prestito tra persone all’interno di una community in cui si incontrano soggetti che presentano progetti da finanziare (Richiedenti) e soggetti che intendono investire parte delle proprie disponibilità in progetti che condividono (Prestatori).

Prestiamoci è una società di diritto italiano regolamentata dalla normativa del Testo Unico Bancario (TUB), dalle disposizioni regolamentari della Banca d’Italia e dalle normative italiane e comunitarie in materia di antiriciclaggio.

Prestiamoci, per i servizi offerti, richiede una commissione d’iscrizione una tantum, diversa per Prestatore e per Richiedente. La commissione pagata dal Richiedente varia dallo 0,54% al 7,56% dell’importo finanziato. Al Prestatore invece, viene applicata una commissione annuale pari all’1% del capitale investito. Infine, Prestiamoci partecipa ai progetti con una quota percependone gli interessi.

Prestiamoci opera una selezione dei Richiedenti portando sul Marketplace solamente coloro che sono meritevoli di credito, assegnando nel modo più trasparente possibile, e sulla base delle informazioni a disposizione, il più corretto livello di rischio. In questo modo Prestatori possano operare investimenti informati e consapevoli. Nel caso di Richiedenti finanziati, Prestiamoci gestisce l’incasso delle rate e governa tutti i conti di regolamento fra Richiedenti finanziati e Prestatori. Si occupa inoltre della gestione delle attività di recupero crediti nel caso in cui un Richiedente finanziato si trovi in difficoltà. Prestiamoci mette a disposizione per tutti i Prestatori informazioni dettagliate sulla loro posizione di investimento, sul rendimento al lordo e al netto delle perdite su crediti. Prestiamoci infine partecipa al finanziamento di ogni progetto ammesso al Marketplace con una sua quota.

Banca Sella è la banca d’appoggio di Prestiamoci che quindi offre servizi per l’operatività bancaria, quali l’apertura del conto deposito ed i servizi di pagamento tramite addebito diretto SEPA.

Prestiamoci adotta tutte le normative previste in materia di privacy dal GDPR, General Data Protection Regulation – Regolamento UE 2016/679. Durante il processo di compilazione del form per diventare Prestatori o Richiedenti e utilizzare i servizi di Prestiamoci, vengono esplicitate quali sono le informazioni necessarie per il consenso al trattamento dei dati. Prestiamoci è inoltre tenuta a fornire una precisa nota informativa sul trattamento dei dati personali degli Interessati.

Per Prestiamoci la sicurezza è soprattutto sicurezza informatica. L’intera architettura hardware e software, presidiata da sistemi anti intrusione e oggetto di periodiche procedure per il backup e la manutenzione, si avvale di strumenti di monitoraggio continuo e di pronto intervento atti a garantire un’elevata continuità di servizio. Il sito è conforme agli standard più avanzati di sicurezza del codice e di crittografia: ogni connessione è instaurata tramite protocollo “https”. Tutte le informazioni che transitano in rete tra il computer dell’utente ed i server di Prestiamoci, in particolare l’email e la password, sono codificate tramite meccanismi atti a garantirne integrità e riservatezza.

Il Marketplace è il luogo virtuale in cui avviene l’incontro tra domanda e offerta di denaro, tra Prestatori che intendono prestare il proprio denaro e Richiedenti che, a seguito del processo di selezione concluso positivamente, hanno inserito una richiesta di prestito sulla piattaforma.
Il funzionamento del Marketplace è basato su due logiche di lavoro.

La prima è l’applicazione di un algoritmo che ha l’obiettivo di ottimizzare l’abbinamento tra domanda e offerta sulla base delle preferenze dettate dal Prestatore in fase di adesione – modalità c.d. Presta Automatico. La seconda consente al Prestatore, in qualsiasi momento, di intervenire sulle Richieste di Prestito presenti, in completa autonomia – modalità c.d. Presta Manuale.

Le due logiche sono complementari tra di loro e lavorano simultaneamente con l’obiettivo di minimizzare il tempo di non utilizzo degli importi messi a disposizione del Marketplace da parte dei Prestatori, massimizzando il più alto numero possibile di abbinamenti con altrettante Richieste di Prestito esistenti sul Marketplace stesso.

Una volta compilata la scheda anagrafica e aver confermato il riepilogo, per qualsiasi modifica scrivi a info@prestiamoci.it  inserendo quali dati vuoi correggere.

Clicca sul link AREA CLIENTI in alto sulla homepage e poi sulla voce “Hai dimenticato la password?”. Inserisci la tua mail: riceverai le istruzioni per il ripristino tramite cui accedere ad una pagina a te riservata, valida per 24 ore e utilizzabile una sola volta, dove potrai impostare in tutta sicurezza una nuova password.

La documentazione contrattuale è sempre disponibile alla voce “Contratto”, l’ultima voce del menù nella tua Area Personale. In quella pagina, è possibile scaricarla e visionarla.

Se sei un Richiedente, nella tua area personale potrai verificare la percentuale di copertura del tuo progetto o il piano di rimborso se sei stato già finanziato. Se invece sei un Prestatore, potrai trovare un riepilogo sempre aggiornato del tuo investimento, all’interno dell’area personale.

No, una volta diventato operativo non puoi cambiare profilo fino a quando il rapporto con Prestiamoci non sarà terminato. Se invece non sei ancora operativo e vuoi modificare il tuo profilo, scrivi a operation@prestiamoci.it per ricevere le indicazioni su come procedere.

Invia una e-mail con oggetto “Annullamento Iscrizione” all’indirizzo operation@prestiamoci.it.

Ricorda però che se sei un Richiedente con in corso un prestito o un Prestatore con in corso un investimento non potrai abbandonare la community di Prestiamoci fino alla scadenza dei pagamenti o dei rimborsi.