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La Repubblica – Il prestito con un clic ecco il microcredito che aiuta i privati

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Il prestito con un clic ecco il microcredito che aiuta i privati La Repubblica – sezione Economia – articolo di Filippo Santelli ROMA — Ad Anna nessuna banca concedeva un prestito. Impossibile per una scrittrice, senza garanzie né stipendio fisso. Giorgio invece per inseguire il suo progetto, realizzare e vendere biciclette artigianali, allo sportello non è neppure andato. «Volevo che la mia idea fosse valutata dalle persone, non da un algoritmo». Un finanziamento, alla fine, lo hanno avuto entrambi. In rete, dalla comunità. E a un tasso del 4% più basso di quello che avrebbero spuntato in banca. Potere del social lending, il prestito tra privati. Nato all’estero, in Inghilterra e negli Stati Uniti, dove già muove miliardi di dollari. E in ascesa anche in Italia, con due siti operativi: Prestiamoci e Smartika. Dall’anno scorso la Banca d’Italia li ha riconosciuti come intermediari autorizzati. E negli ultimi 12 mesi hanno erogato crediti per oltre 3 milioni di euro. «Gli iscritti alla piattaforma aumentano, i prestatori attivi sono oltre 4.800», dice Maurizio Sella, amministratore delegato di Smartika. I finanziamenti concessi vanno da mille a 15 mila euro, a 24, 36 o 48 mesi. Come in banca, l’interesse ottenuto dipende dalla propria storia creditizia. «Ma la nostra struttura leggera si traduce in commissioni più basse», spiega Sella. «Il tasso medio è dell’8,9%, contro il 12% degli istituti tradizionali, ma per chi ha buone credenziali può scendere fino al 6%». Chi si iscrive per versare invece, da 100 a 50 mila euro, può scegliere su quale classe di credito investirli, in base al rendimento atteso. Per ridurre il rischio, i soldi vengono ripartiti tra 50 richiedenti. Ma i tassi di insolvenza finora sono molto bassi, continua Sella: «Nel 2012 su 1201 rate abbiamo avuto un solo ritardo. I debitori rispettano gli impegni perché sanno che quei soldi arrivano da altre persone. E per chi presta il ritorno medio è del 6,5%». Un affare da uomini, per ora. Sono maschi il 95% dei prestatori e il 75% dei richiedenti iscritti alle piattaforme, la metà ha tra 35 e 45 anni. Circa un tereurozo di loro sfrutta l’opportunità per chiudere altri debiti, più onerosi, contratti con le banche. Ma c’è anche chi usa i soldi per avviare un’attività. Giorgio Geroldi, 43enne commesso milanese, nel tempo libero realizza biciclette artigianali. Ha ottenuto 5 mila euro per creare e promuovere un negozio online. «Per ora mi serve per arrotondare — racconta — ma vorrei diventasse il mio lavoro». Così si è iscritto a Prestiamoci, una piattaforma su cui il credito è ancora più sociale. I finanziatori infatti non scelgono solo una classe di rischio, ma anche i singoli progetti da sostenere. «Un po’ di stretta creditizia la viviamo anche noi», dice l’amministratore delegato Mariano Carozzi. «Il valore delle domande si è impennato, dai 500 mila di agosto al milione e mezzo di gennaio. Ma negli ultimi mesi l’importo medio messo a disposizione dai prestatori è sceso». Al momento Prestiamoci riesce ad accontentare solo un richiedente su dieci, nonostante uno su quattro risulti solvibile. Tra loro Anna Lamberti- Bocconi, poetessa milanese di 51 anni. Che insieme a una collega ha comprato una piccola baita in Valsesia, dove vuole fondare un laboratorio di scrittura creativa. «Ho chiesto un prestito di 4mila euro per ristrutturarla », dice. E in soli 15 giorni il suo progetto ha convinto un numero sufficiente di prestatori. «Il social lending ha successo per questo», conclude Carozzi. «Non si finanzia un consumo, ma un bisogno».

Domande frequenti - FAQ

Prestiamoci si pone l’obiettivo di promuovere il più possibile lo scambio di denaro tra privati, senza l’intermediazione di banche o altri istituti di credito. Questa caratteristica consente a Prestiamoci di distribuire ai Prestatori ed ai Richiedenti il guadagno che spetterebbe alla Banca. In questo modo i Prestatori possono ottenere un guadagno maggiore con tassi di interesse più elevati, mentre i Richiedenti possono accedere ad un finanziamento con costi inferiori. I costi di gestione vengono ridotti al minimo grazie all’operatività online e alla disintermediazione della banca, che viene quindi ricondotta al ruolo originario di cassaforte.

PRESTIAMOCI SpA – con sede legale in Foro Buonaparte 12, 20121 Milano (MI) – è la società finanziaria regolamentata dall’articolo 106 del Testo Unico Bancario, titolare del sito internet www.prestiamoci.it. Prestiamoci si pone l’obiettivo di promuovere il prestito tra persone all’interno di una community in cui si incontrano soggetti che presentano progetti da finanziare (Richiedenti) e soggetti che intendono investire parte delle proprie disponibilità in progetti che condividono (Prestatori).

Prestiamoci è una società di diritto italiano regolamentata dalla normativa del Testo Unico Bancario (TUB), dalle disposizioni regolamentari della Banca d’Italia e dalle normative italiane e comunitarie in materia di antiriciclaggio.

Prestiamoci, per i servizi offerti, richiede una commissione d’iscrizione una tantum, diversa per Prestatore e per Richiedente. La commissione pagata dal Richiedente varia dallo 0,54% al 7,56% dell’importo finanziato. Al Prestatore invece, viene applicata una commissione annuale pari all’1% del capitale investito. Infine, Prestiamoci partecipa ai progetti con una quota percependone gli interessi.

Prestiamoci opera una selezione dei Richiedenti portando sul Marketplace solamente coloro che sono meritevoli di credito, assegnando nel modo più trasparente possibile, e sulla base delle informazioni a disposizione, il più corretto livello di rischio. In questo modo Prestatori possano operare investimenti informati e consapevoli. Nel caso di Richiedenti finanziati, Prestiamoci gestisce l’incasso delle rate e governa tutti i conti di regolamento fra Richiedenti finanziati e Prestatori. Si occupa inoltre della gestione delle attività di recupero crediti nel caso in cui un Richiedente finanziato si trovi in difficoltà. Prestiamoci mette a disposizione per tutti i Prestatori informazioni dettagliate sulla loro posizione di investimento, sul rendimento al lordo e al netto delle perdite su crediti. Prestiamoci infine partecipa al finanziamento di ogni progetto ammesso al Marketplace con una sua quota.

Banca Sella è la banca d’appoggio di Prestiamoci che quindi offre servizi per l’operatività bancaria, quali l’apertura del conto deposito ed i servizi di pagamento tramite addebito diretto SEPA.

Prestiamoci adotta tutte le normative previste in materia di privacy dal GDPR, General Data Protection Regulation – Regolamento UE 2016/679. Durante il processo di compilazione del form per diventare Prestatori o Richiedenti e utilizzare i servizi di Prestiamoci, vengono esplicitate quali sono le informazioni necessarie per il consenso al trattamento dei dati. Prestiamoci è inoltre tenuta a fornire una precisa nota informativa sul trattamento dei dati personali degli Interessati.

Per Prestiamoci la sicurezza è soprattutto sicurezza informatica. L’intera architettura hardware e software, presidiata da sistemi anti intrusione e oggetto di periodiche procedure per il backup e la manutenzione, si avvale di strumenti di monitoraggio continuo e di pronto intervento atti a garantire un’elevata continuità di servizio. Il sito è conforme agli standard più avanzati di sicurezza del codice e di crittografia: ogni connessione è instaurata tramite protocollo “https”. Tutte le informazioni che transitano in rete tra il computer dell’utente ed i server di Prestiamoci, in particolare l’email e la password, sono codificate tramite meccanismi atti a garantirne integrità e riservatezza.

Il Marketplace è il luogo virtuale in cui avviene l’incontro tra domanda e offerta di denaro, tra Prestatori che intendono prestare il proprio denaro e Richiedenti che, a seguito del processo di selezione concluso positivamente, hanno inserito una richiesta di prestito sulla piattaforma.
Il funzionamento del Marketplace è basato su due logiche di lavoro.

La prima è l’applicazione di un algoritmo che ha l’obiettivo di ottimizzare l’abbinamento tra domanda e offerta sulla base delle preferenze dettate dal Prestatore in fase di adesione – modalità c.d. Presta Automatico. La seconda consente al Prestatore, in qualsiasi momento, di intervenire sulle Richieste di Prestito presenti, in completa autonomia – modalità c.d. Presta Manuale.

Le due logiche sono complementari tra di loro e lavorano simultaneamente con l’obiettivo di minimizzare il tempo di non utilizzo degli importi messi a disposizione del Marketplace da parte dei Prestatori, massimizzando il più alto numero possibile di abbinamenti con altrettante Richieste di Prestito esistenti sul Marketplace stesso.

Una volta compilata la scheda anagrafica e aver confermato il riepilogo, per qualsiasi modifica scrivi a info@prestiamoci.it  inserendo quali dati vuoi correggere.

Clicca sul link AREA CLIENTI in alto sulla homepage e poi sulla voce “Hai dimenticato la password?”. Inserisci la tua mail: riceverai le istruzioni per il ripristino tramite cui accedere ad una pagina a te riservata, valida per 24 ore e utilizzabile una sola volta, dove potrai impostare in tutta sicurezza una nuova password.

La documentazione contrattuale è sempre disponibile alla voce “Contratto”, l’ultima voce del menù nella tua Area Personale. In quella pagina, è possibile scaricarla e visionarla.

Se sei un Richiedente, nella tua area personale potrai verificare la percentuale di copertura del tuo progetto o il piano di rimborso se sei stato già finanziato. Se invece sei un Prestatore, potrai trovare un riepilogo sempre aggiornato del tuo investimento, all’interno dell’area personale.

No, una volta diventato operativo non puoi cambiare profilo fino a quando il rapporto con Prestiamoci non sarà terminato. Se invece non sei ancora operativo e vuoi modificare il tuo profilo, scrivi a operation@prestiamoci.it per ricevere le indicazioni su come procedere.

Invia una e-mail con oggetto “Annullamento Iscrizione” all’indirizzo operation@prestiamoci.it.

Ricorda però che se sei un Richiedente con in corso un prestito o un Prestatore con in corso un investimento non potrai abbandonare la community di Prestiamoci fino alla scadenza dei pagamenti o dei rimborsi.