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Come difendere le nostre abitudini finanziare dall’influenza dei social

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Sappiamo che anche i social media possono influenzare le nostre abitudini finanziarie. Ecco alcune strategie per difenderci

Non c’è bisogno di essere esperti del settore per accorgerci che i social media sono ormai nella vita di tutti. Ma, per chi ancora avesse dubbi, abbiamo visto che questa influenza è stata anche oggetto di ricerche autorevoli, che in larga parte l’hanno confermata.

E, come sappiamo, costruire delle buone abitudini finanziarie è tutt’altro che semplice. Se non vogliamo rendere vani i nostri sforzi, ecco alcuni accorgimenti che possiamo mettere in pratica.

Proteggere le nostre abitudini finanziarie con l’autodisciplina

Se siamo davvero bravi a darci regole e a rispettarle, questi primi accorgimenti fanno sicuramente per noi. In questo caso non serve fare alcun tipo di intervento. Basta tenere a mente alcune piccole regole quando navighiamo.

Riconosciamo i nostri trigger

La parola italiana equivalente, interruttori, non rende altrettanto bene l’idea. Ma tutti noi abbiamo qualche tipo di stimolo che ci rende più propensi all’acquisto. Spesso conoscerli è già sufficiente a disinnescarli, ma se ci rendiamo conto che proviamo l’improvviso desiderio di comprare quello che abbiamo appena visto, di solito è sufficiente staccare per qualche minuto, anche solo appoggiando il telefono.

Teniamo in vista il nostro budget (o il nostro estratto conto)

Se abbiamo un budget mensile prestabilito, teniamocelo vicino quando passiamo tempo online. In alternativa, se non lo abbiamo, spesso la vista del nostro estratto conto aggiornato è più che sufficiente a farci cambiare idea. Meglio ancora se teniamo in vista anche quello della carta di credito. 

Tracciamo le nostre spese

Certo, ci sono estratti conto automatici e liste di pagamento. Ma annotare manualmente le nostre spese ci aiuta senza dubbio a guadagnare una migliore consapevolezza di come il denaro esce dalle nostre tasche. 

Proteggiamo le nostre abitudini finanziare con le soluzioni tecniche

Se, per ragioni di tempo o di propensione, preferiamo che sia la tecnologia ad aiutarci, ecco alcune delle soluzioni più immediate che ci permetteranno di fermare sul nascere eventuali tentazioni, senza cambiare in modo radicale la nostra esperienza di navigazione.

Disattiviamo gli acquisti rapidi (e teniamo lontana la carta di credito)

Gli acquisti rapidi sono comodissimi, ma sono la principale causa di acquisto di impulso. Disattiviamoli sulle App che usiamo, in modo da dover procedere alla vecchia maniera inserendo i dati ogni volta. Naturalmente questa tecnica funziona meglio se stiamo anche attenti a tenere la carta di credito lontana dalla nostra portata. 

Cambiamo tipologia di contatti

A volte basta poco per fare un grande cambiamento. Iniziamo a seguire profili motivazionali, oppure che contengono consigli, anche finanziari, o in generale quelli che propongono abitudini più sane. In questo modo diluiremo il martellamento da parte dei contenuti che ci propongono di fare acquisti, con qualche buon consiglio.

Smettiamo di seguire i profili più commerciali

Non tutti gli influencer lo fanno, ma alcuni sono smaccatamente commerciali e il loro flusso è un continuo consiglio per gli acquisti. Prendiamo in considerazione l’idea di un sano Unfollow se ci rendiamo conto che la situazione è insostenibile per noi.

Domande frequenti - FAQ

Prestiamoci si pone l’obiettivo di promuovere il più possibile lo scambio di denaro tra privati, senza l’intermediazione di banche o altri istituti di credito. Questa caratteristica consente a Prestiamoci di distribuire ai Prestatori ed ai Richiedenti il guadagno che spetterebbe alla Banca. In questo modo i Prestatori possono ottenere un guadagno maggiore con tassi di interesse più elevati, mentre i Richiedenti possono accedere ad un finanziamento con costi inferiori. I costi di gestione vengono ridotti al minimo grazie all’operatività online e alla disintermediazione della banca, che viene quindi ricondotta al ruolo originario di cassaforte.

PRESTIAMOCI SpA – con sede legale in Foro Buonaparte 12, 20121 Milano (MI) – è la società finanziaria regolamentata dall’articolo 106 del Testo Unico Bancario, titolare del sito internet www.prestiamoci.it. Prestiamoci si pone l’obiettivo di promuovere il prestito tra persone all’interno di una community in cui si incontrano soggetti che presentano progetti da finanziare (Richiedenti) e soggetti che intendono investire parte delle proprie disponibilità in progetti che condividono (Prestatori).

Prestiamoci è una società di diritto italiano regolamentata dalla normativa del Testo Unico Bancario (TUB), dalle disposizioni regolamentari della Banca d’Italia e dalle normative italiane e comunitarie in materia di antiriciclaggio.

Prestiamoci, per i servizi offerti, richiede una commissione d’iscrizione una tantum, diversa per Prestatore e per Richiedente. La commissione pagata dal Richiedente varia dallo 0,54% al 7,56% dell’importo finanziato. Al Prestatore invece, viene applicata una commissione annuale pari all’1% del capitale investito. Infine, Prestiamoci partecipa ai progetti con una quota percependone gli interessi.

Prestiamoci opera una selezione dei Richiedenti portando sul Marketplace solamente coloro che sono meritevoli di credito, assegnando nel modo più trasparente possibile, e sulla base delle informazioni a disposizione, il più corretto livello di rischio. In questo modo Prestatori possano operare investimenti informati e consapevoli. Nel caso di Richiedenti finanziati, Prestiamoci gestisce l’incasso delle rate e governa tutti i conti di regolamento fra Richiedenti finanziati e Prestatori. Si occupa inoltre della gestione delle attività di recupero crediti nel caso in cui un Richiedente finanziato si trovi in difficoltà. Prestiamoci mette a disposizione per tutti i Prestatori informazioni dettagliate sulla loro posizione di investimento, sul rendimento al lordo e al netto delle perdite su crediti. Prestiamoci infine partecipa al finanziamento di ogni progetto ammesso al Marketplace con una sua quota.

Banca Sella è la banca d’appoggio di Prestiamoci che quindi offre servizi per l’operatività bancaria, quali l’apertura del conto deposito ed i servizi di pagamento tramite addebito diretto SEPA.

Prestiamoci adotta tutte le normative previste in materia di privacy dal GDPR, General Data Protection Regulation – Regolamento UE 2016/679. Durante il processo di compilazione del form per diventare Prestatori o Richiedenti e utilizzare i servizi di Prestiamoci, vengono esplicitate quali sono le informazioni necessarie per il consenso al trattamento dei dati. Prestiamoci è inoltre tenuta a fornire una precisa nota informativa sul trattamento dei dati personali degli Interessati.

Per Prestiamoci la sicurezza è soprattutto sicurezza informatica. L’intera architettura hardware e software, presidiata da sistemi anti intrusione e oggetto di periodiche procedure per il backup e la manutenzione, si avvale di strumenti di monitoraggio continuo e di pronto intervento atti a garantire un’elevata continuità di servizio. Il sito è conforme agli standard più avanzati di sicurezza del codice e di crittografia: ogni connessione è instaurata tramite protocollo “https”. Tutte le informazioni che transitano in rete tra il computer dell’utente ed i server di Prestiamoci, in particolare l’email e la password, sono codificate tramite meccanismi atti a garantirne integrità e riservatezza.

Il Marketplace è il luogo virtuale in cui avviene l’incontro tra domanda e offerta di denaro, tra Prestatori che intendono prestare il proprio denaro e Richiedenti che, a seguito del processo di selezione concluso positivamente, hanno inserito una richiesta di prestito sulla piattaforma.
Il funzionamento del Marketplace è basato su due logiche di lavoro.

La prima è l’applicazione di un algoritmo che ha l’obiettivo di ottimizzare l’abbinamento tra domanda e offerta sulla base delle preferenze dettate dal Prestatore in fase di adesione – modalità c.d. Presta Automatico. La seconda consente al Prestatore, in qualsiasi momento, di intervenire sulle Richieste di Prestito presenti, in completa autonomia – modalità c.d. Presta Manuale.

Le due logiche sono complementari tra di loro e lavorano simultaneamente con l’obiettivo di minimizzare il tempo di non utilizzo degli importi messi a disposizione del Marketplace da parte dei Prestatori, massimizzando il più alto numero possibile di abbinamenti con altrettante Richieste di Prestito esistenti sul Marketplace stesso.

Una volta compilata la scheda anagrafica e aver confermato il riepilogo, per qualsiasi modifica scrivi a info@prestiamoci.it  inserendo quali dati vuoi correggere.

Clicca sul link AREA CLIENTI in alto sulla homepage e poi sulla voce “Hai dimenticato la password?”. Inserisci la tua mail: riceverai le istruzioni per il ripristino tramite cui accedere ad una pagina a te riservata, valida per 24 ore e utilizzabile una sola volta, dove potrai impostare in tutta sicurezza una nuova password.

La documentazione contrattuale è sempre disponibile alla voce “Contratto”, l’ultima voce del menù nella tua Area Personale. In quella pagina, è possibile scaricarla e visionarla.

Se sei un Richiedente, nella tua area personale potrai verificare la percentuale di copertura del tuo progetto o il piano di rimborso se sei stato già finanziato. Se invece sei un Prestatore, potrai trovare un riepilogo sempre aggiornato del tuo investimento, all’interno dell’area personale.

No, una volta diventato operativo non puoi cambiare profilo fino a quando il rapporto con Prestiamoci non sarà terminato. Se invece non sei ancora operativo e vuoi modificare il tuo profilo, scrivi a operation@prestiamoci.it per ricevere le indicazioni su come procedere.

Invia una e-mail con oggetto “Annullamento Iscrizione” all’indirizzo operation@prestiamoci.it.

Ricorda però che se sei un Richiedente con in corso un prestito o un Prestatore con in corso un investimento non potrai abbandonare la community di Prestiamoci fino alla scadenza dei pagamenti o dei rimborsi.