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Come investe la Generazione Z?

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Quando si parla di Generazione Z si fa riferimento a tutti i nati tra il 1995 e il 2010. Ovvio alcuni di loro sono ancora troppo piccoli per investire somme di denaro nel mondo finanziario, ma altri invece hanno la giusta età per iniziare a farlo. Per questo motivo oggi vorremmo analizzare come investe la Generazione Z nel mondo finanziario odierno.

Da dove arrivano i consigli alla Gen Z per investire?

È indiscutibile come ad oggi la Generazione Z impari e conosca una serie di informazioni nuove su un’app specifica, la piattaforma social più utilizzata dalla Gen Z stessa: parliamo di TikTok.

Quando si parla di Generazione Z si fa riferimento a tutti i nati tra il 1995 e il 2010.

Proprio pochi mesi fa è uscito un report che spiegasse come l’80% della Generazione Z abbia ammesso di imparare e conoscere cose nuove proprio sull’app cinese, che ormai conta più di 1 miliardo di iscritti. Le lezioni di investimento e finanza non sono da meno, infatti, chi investe di questa generazione ha detto di informarsi principalmente su TikTok e YouTube, attraverso canali di coetanei esperti.

Tra le star di TikTok, la più influente nel mondo finanziario è sicuramente Humphrey Yang (@HumphreyTalks) che ogni giorno regala consigli sugli investimenti finanziari alla sua community di circa 2,1 milioni di utenti. In particolare Yang, appena trentenne, parla molto di criptovalute e fondi comuni, citando talvolta il mondo del fisco e mercato immobiliare.

Quando si parla di Generazione Z si fa riferimento a tutti i nati tra il 1995 e il 2010.
Humphrey-Yang – @HumphreyTalks

Quali sono le priorità nell’investire per la Generazione Z?

Da uno studio effettuato da Deloitte, il Deloitte Global Millennial Survey 2020, condotto su un campione di più di 27.500 Millennial e Gen Z, si nota come queste generazioni siano prudenti e informate dal punto di vista finanziario. Inoltre, sono estremamente attenti a temi come quello del cambiamento climatico e dell’uguaglianza sociale.

In particolare, dal sondaggio emergono le priorità nell’investire della Generazione Z:

  • Al primo posto troviamo le preoccupazioni per il benessere della famiglia, vista come stabilità finanziaria nel lungo periodo.
  • Poi troviamo le aspettative e prospettive di carriera.
  • Importante per loro è anche la gestione day by day delle entrate e delle uscite finanziarie.
  • La famiglia e la carriera sono grandi fonti di stress per queste generazioni, quindi per loro è importante essere prudenti e saper gestire il denaro nel breve termine.
  • Come già detto in precedenza, i temi relativi al cambiamento climatico e ai diritti sociali sono tra gli interessi che prediligono queste generazioni.
  • Vogliono essere protagonisti del cambiamento che ritengono di vedere in atto nelle società odierne.
Come investe la Generazione Z

Il Social Lending e la Generazione Z 

Il Social Lending, ovvero i prestiti tra persone, essendo una forma innovativa di investimento socialmente utile, può essere una delle modalità di punta su cui le future generazioni potranno investire parte dei loro risparmi.

Proprio per il suo elevato valore sociale e la disintermediazione, questa modalità di prestito rappresenta al meglio gli ideali e la prudenza che queste generazioni ricercano in un investimento.Per maggiori informazioni su come si possa investire nel Social Lending, potete visitare il nostro sito (prestiamoci.it) in cui troverete tutte le risposte e le informazioni su questa innovativa modalità di prestito.

Domande frequenti - FAQ

Prestiamoci si pone l’obiettivo di promuovere il più possibile lo scambio di denaro tra privati, senza l’intermediazione di banche o altri istituti di credito. Questa caratteristica consente a Prestiamoci di distribuire ai Prestatori ed ai Richiedenti il guadagno che spetterebbe alla Banca. In questo modo i Prestatori possono ottenere un guadagno maggiore con tassi di interesse più elevati, mentre i Richiedenti possono accedere ad un finanziamento con costi inferiori. I costi di gestione vengono ridotti al minimo grazie all’operatività online e alla disintermediazione della banca, che viene quindi ricondotta al ruolo originario di cassaforte.

PRESTIAMOCI SpA – con sede legale in Foro Buonaparte 12, 20121 Milano (MI) – è la società finanziaria regolamentata dall’articolo 106 del Testo Unico Bancario, titolare del sito internet www.prestiamoci.it. Prestiamoci si pone l’obiettivo di promuovere il prestito tra persone all’interno di una community in cui si incontrano soggetti che presentano progetti da finanziare (Richiedenti) e soggetti che intendono investire parte delle proprie disponibilità in progetti che condividono (Prestatori).

Prestiamoci è una società di diritto italiano regolamentata dalla normativa del Testo Unico Bancario (TUB), dalle disposizioni regolamentari della Banca d’Italia e dalle normative italiane e comunitarie in materia di antiriciclaggio.

Prestiamoci, per i servizi offerti, richiede una commissione d’iscrizione una tantum, diversa per Prestatore e per Richiedente. La commissione pagata dal Richiedente varia dallo 0,54% al 7,56% dell’importo finanziato. Al Prestatore invece, viene applicata una commissione annuale pari all’1% del capitale investito. Infine, Prestiamoci partecipa ai progetti con una quota percependone gli interessi.

Prestiamoci opera una selezione dei Richiedenti portando sul Marketplace solamente coloro che sono meritevoli di credito, assegnando nel modo più trasparente possibile, e sulla base delle informazioni a disposizione, il più corretto livello di rischio. In questo modo Prestatori possano operare investimenti informati e consapevoli. Nel caso di Richiedenti finanziati, Prestiamoci gestisce l’incasso delle rate e governa tutti i conti di regolamento fra Richiedenti finanziati e Prestatori. Si occupa inoltre della gestione delle attività di recupero crediti nel caso in cui un Richiedente finanziato si trovi in difficoltà. Prestiamoci mette a disposizione per tutti i Prestatori informazioni dettagliate sulla loro posizione di investimento, sul rendimento al lordo e al netto delle perdite su crediti. Prestiamoci infine partecipa al finanziamento di ogni progetto ammesso al Marketplace con una sua quota.

Banca Sella è la banca d’appoggio di Prestiamoci che quindi offre servizi per l’operatività bancaria, quali l’apertura del conto deposito ed i servizi di pagamento tramite addebito diretto SEPA.

Prestiamoci adotta tutte le normative previste in materia di privacy dal GDPR, General Data Protection Regulation – Regolamento UE 2016/679. Durante il processo di compilazione del form per diventare Prestatori o Richiedenti e utilizzare i servizi di Prestiamoci, vengono esplicitate quali sono le informazioni necessarie per il consenso al trattamento dei dati. Prestiamoci è inoltre tenuta a fornire una precisa nota informativa sul trattamento dei dati personali degli Interessati.

Per Prestiamoci la sicurezza è soprattutto sicurezza informatica. L’intera architettura hardware e software, presidiata da sistemi anti intrusione e oggetto di periodiche procedure per il backup e la manutenzione, si avvale di strumenti di monitoraggio continuo e di pronto intervento atti a garantire un’elevata continuità di servizio. Il sito è conforme agli standard più avanzati di sicurezza del codice e di crittografia: ogni connessione è instaurata tramite protocollo “https”. Tutte le informazioni che transitano in rete tra il computer dell’utente ed i server di Prestiamoci, in particolare l’email e la password, sono codificate tramite meccanismi atti a garantirne integrità e riservatezza.

Il Marketplace è il luogo virtuale in cui avviene l’incontro tra domanda e offerta di denaro, tra Prestatori che intendono prestare il proprio denaro e Richiedenti che, a seguito del processo di selezione concluso positivamente, hanno inserito una richiesta di prestito sulla piattaforma.
Il funzionamento del Marketplace è basato su due logiche di lavoro.

La prima è l’applicazione di un algoritmo che ha l’obiettivo di ottimizzare l’abbinamento tra domanda e offerta sulla base delle preferenze dettate dal Prestatore in fase di adesione – modalità c.d. Presta Automatico. La seconda consente al Prestatore, in qualsiasi momento, di intervenire sulle Richieste di Prestito presenti, in completa autonomia – modalità c.d. Presta Manuale.

Le due logiche sono complementari tra di loro e lavorano simultaneamente con l’obiettivo di minimizzare il tempo di non utilizzo degli importi messi a disposizione del Marketplace da parte dei Prestatori, massimizzando il più alto numero possibile di abbinamenti con altrettante Richieste di Prestito esistenti sul Marketplace stesso.

Una volta compilata la scheda anagrafica e aver confermato il riepilogo, per qualsiasi modifica scrivi a info@prestiamoci.it  inserendo quali dati vuoi correggere.

Clicca sul link AREA CLIENTI in alto sulla homepage e poi sulla voce “Hai dimenticato la password?”. Inserisci la tua mail: riceverai le istruzioni per il ripristino tramite cui accedere ad una pagina a te riservata, valida per 24 ore e utilizzabile una sola volta, dove potrai impostare in tutta sicurezza una nuova password.

La documentazione contrattuale è sempre disponibile alla voce “Contratto”, l’ultima voce del menù nella tua Area Personale. In quella pagina, è possibile scaricarla e visionarla.

Se sei un Richiedente, nella tua area personale potrai verificare la percentuale di copertura del tuo progetto o il piano di rimborso se sei stato già finanziato. Se invece sei un Prestatore, potrai trovare un riepilogo sempre aggiornato del tuo investimento, all’interno dell’area personale.

No, una volta diventato operativo non puoi cambiare profilo fino a quando il rapporto con Prestiamoci non sarà terminato. Se invece non sei ancora operativo e vuoi modificare il tuo profilo, scrivi a operation@prestiamoci.it per ricevere le indicazioni su come procedere.

Invia una e-mail con oggetto “Annullamento Iscrizione” all’indirizzo operation@prestiamoci.it.

Ricorda però che se sei un Richiedente con in corso un prestito o un Prestatore con in corso un investimento non potrai abbandonare la community di Prestiamoci fino alla scadenza dei pagamenti o dei rimborsi.